Immedesimarsi nel dramma

Dovrebbe esserci un corso di laurea su come alimentare il dramma, in modo che io possa esserne sia docente sia studente, così mi posso informare in continuazione.

Perché io credo che in una separazione l’autolesionismo non sia solo una pratica concessa ma debba essere obbligatoriamente praticata, e, io, modestamente, non sono seconda a nessuno.

Sono andata alla mostra di Frida Kahlo, in due ore la guida mi ha sempre guardata negli occhi.

(Come fosse possibile che mi guardasse sempre negli occhi visto che eravamo un gruppo di dieci persone non lo so, era tipo la gioconda),

dicevo.

Mi guardava costantemente negli occhi e mi diceva che il loro amore, quello di Frida e Diego, era difficile ma eterno.

E io, presa da una cosa tipo spirito santo, ho pensato, per un secondo, che se dio esiste forse stava parlando per santa intercessione attraverso la guida.

Quindi ho buttato al cesso mesi di psicanalisi in cui mi ripetevo come un mantra che io avevo ragione, che avevo visto giusto e che dovevo ripartire da me stessa. Butto al cesso anche le ore dall’avvocata, in cui mi guarda e mi dice che stavo facendo bene, alla fine è meglio così.

E

presa da questa cosa che chiameremo spirito santo dei pirla faccio una chiamata oltreoceano e mi preparo a dire:

-Ma si chi se ne frega, in barba a qualsiasi norma di decenza. Facciamo che anche se ci stiamo praticamente martoriando a vicenda torniamo assieme perché lo dice la guida che parla per santa intercessione.-

[un’ora dopo]

Un’idea geniale.

Un‘idea che mi costerà dio solo sa quante sedute extra dalla psicologa (che prima o dopo devo darle un nome. Che me lo invento. Cosi facciamo finta di essere amiche).

Dicevo.

Non è stata una buona idea, come non lo è stato l’attacco isterico, e mai come questa volta il termine fu più azzeccato.

(ovviamente lo descrivo certe cose non posso essere omesse alla pubblica piazza),


L’attacco isterico dicevo, in cui, in successione, mi sono graffiata la faccia, ho sbattuto la testa al muro e mi sono strappata i capelli. Una scena che avrebbe fatto rabbrividire anche Basaglia. E forse per un momento avrebbe pensato che il manicomio non era una scelta così sbagliata.

Dopo sono andata a bere, come se niente fosse, con il savoir-faire che mi caratterizza e la frase che mi ero appena sentita dire ossia che alla fine io stavo benissimo.

Appunti per l’anno nuovo:

  • le guide non parlano per santa intercessione.
  • Non sono Frida Kahlo.
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